Come recitare Shakespeare: consigli per l’uso

Sapere recitare testi di Shakespeare è fondamentale per inziare una carriera attoriale. Come recitare Shakespeare senza dover studiare anni in accademie di recitazione? Basta seguire qualche prezioso consiglio.

Innanzitutto occorre dire che gli attori che recitavano ai tempi di Shakespeare erano ben diversi: solo uomini, spesso di strada e assunti per le rappresentazioni teatrali dall’autore in persona o legati in qualche modo alla corte elisabettiana. Non era ancora stata concepita la figura del regista, quindi era di fondamentale importanza conoscere le intenzioni dell’autore.
Ma come recitare Shakespeare oggi senza più l’autore al nostro fianco e, soprattutto, con centinaia di esempi di interpretazione già portati in scena che hanno spesso “sporcato” il reale senso del testo shakespeariano?

Citiamo il grande drammaturgo, primo a dare consigli ai suoi stessi attori nell’opera Amleto:

Amleto: “Dite il discorso, vi prego, come io ve l’ho recitato, quasi vi danzasse sulla lingua;  ché se voi lo vociate, come fanno molti dei nostri attori, sarebbe per me tutt’uno che il pubblico banditore dicesse i miei versi. E non fendete troppo l’aria con la vostra mano, così; ma trattate tutto con discrezione; perché nel torrente stesso, nella tempesta, e, com’io potrei dire, nel turbine della passione, voi dovete acquistare e generare una temperanza che dia ad essa morbidezza. Oh, m’offende fin nell’anima udire un truculento individuo imparruccato lacerare una passione a brandelli, ridurla in stracci per spaccare gli orecchi della platea, la quale, per la più parte, non comprende null’altro che inesplicabili pantomime e rumore; io farei frustare un tale individuo per aver sopravanzato Termagante; questo gli è un farla da Erode più di Erode stesso. Di grazia, evitatelo.”

Primo attore ” Me ne fo garante a Vostro Onore.”

Amleto:  “Non siate troppo blandi nemmeno, ma lasciate che il vostro discernimento vi sia maestro; accordate l’azione alla parola, la parola all’azione; con questo particolare accorgimento, che voi non passiate oltre i limiti della moderazione della natura; perché ogni cosa così strafatta è contraria allo scopo dell’arte drammatica, il cui fine, tanto agli inizi che ora, fu ed è di reggere, per così dire, lo specchio della natura; di mostrare alla virtù le sue proprie fattezze, allo scorno la sua immagine, e alla tempra e alla fisionomia stesse dell’epoca la loro forma ed impronta. Ora questo, esagerato, o stentato, benchè faccia ridere l’inesperto, non può che affliggere l’uomo di giudizio; la censura del quale deve, nella vostra opinione, pesar più di un intero teatro degli altri. Oh, ci sono attori ch’io ho visti recitare, e uditi lodare dagli altri, e altamente, per non dir la cosa in maniera profana, i quali non avendo né l’accento di cristiani, né il portamento di cristiani, di pagani, né d’uomini, si pavoneggiavano e muggivano così ch’io pensavo che qualcuno dei manovali della natura avesse fatto degli uomini, e non li avesse fatti bene, così abominevolmente essi imitavano l’umanità.

Pimo attore “Io spero che noi abbiamo riformato discretamente codesto tra di noi, signore.”

Amleto “Oh, riformatelo del tutto. E procurate che quelli che fan le parti dei buffoni non dican più di quanto è scritto per loro; perché ce n’è di quelli che ridono essi stessi, per indurre una certa quantità di stupidi spettatori a rider pure, benché frattanto debba prestarsi attenzione a qualche battuta essenziale del dramma; questa è una birbonata e mostra un’assai pietosa ambizione nello sciocco che ne fa uso. Andate, preparatevi.” 

Sintetizzando, tutta la scuola shakesperiana è in questo passo dell’Amleto.

Ed ecco i miei consigli su come recitare Shakespeare:

  1. Avere un’ottima articolazione mandibolare (allenarla il più possibili scandendo le parole per bene finché ogni suono di ciascuna parola non risulti chiaro e pulito)
  2. Non esagerare l’enfasi già precostruita dall’autore delle battute. Anzi, soprattutto nelle battute più drammatiche, trattenere l’emozione in modo che possa naturalmente uscire dalle parole. Ricordatevi che un’emozione a teatro non si trasmette se prima non si vive dentro
  3. Acquisire la consapevolezza che per recitare Shakespeare non è sufficiente pensare di conoscere i sentimenti, è importante calarsi nel contesto storico in cui le battute sono state concepite. Non rendete mai contemporaneo un classico, lo depaupereste del suo prezioso bagaglio storico
  4. Applicare alla lettera il metodo Stanislavskij (per questo leggete Il metodo Stanislavskij e il teatro)

Concludendo, un’ottima modulazione della voce (leggere Come modulare la voce nel teatro) completa i miei consigli su come recitare Shakespeare.