Come è nato Facebook: intrigo e genio

Il film che la racconta la storia come è nato Facebook (The Social Network) non è un granchè, ma la storia è strepitosa. Detta così, sembrerebbe già finita questa riflessione su la più straordinaria storia di soldi, genio e tradimento della nostra generazione. E invece no. La domanda che ancora molti si fanno è: come è nato Facebook?

Il co-fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, considerato nel 2008 dalla rivista Forbes il giovane più ricco al mondo (6.9 miliardi di dollari di patrimonio), nel 2004 era uno studente di Harvard, brillante ma con poche doti sociali.

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Lasciato dalla ragazza, schifato dai club più elitari e con un complesso d’inferiorità malcelato nei riguardi degli atleti, crea in una notte, un software che preleva tutte le foto delle studentesse messe online dalle università e le mette a disposizione di tutti in rete, lo scopo è votare le più belle. L’applicazione fa il giro dei computer di tutta l’area e Zuckerberg viene multato per aver violato i sistemi di sicurezza. A quel punto, però, il suo nome è sulla bocca di tutti per l’impresa compiuta e due atleti, i gemelli Cameron e Tyler Winklevoss, appartenenti al club più importante del college lo contattano per chiedergli di realizzare la loro idea. Non solo Zuckerberg non lo farà ma prenderà i loro spunti per migliorarli e allargarli dando vita all’odierno Facebook, fondato ufficialmente il 4 febbraio 2004. Ecco come è nato Facebook: la solita bravata universitaria di un genio incompreso.

Nel febbraio 2008, i due gemelli, intentarono una causa civile contro Zuckerberg per furto di proprietà intellettuale, e a fronte di una richiesta di 600 milioni di dollari, ne ottennero “solo” 65.
Secondo i dati forniti da Facebook, nel 2016 il numero degli utenti attivi ha raggiunto quasi i 2 miliardi in tutto il mondo.
Già nel 2010 il sito aveva superato, negli Stati Uniti per una settimana, come numeri di accessi, il motore di ricerca Google.