Come si prepara uno spettacolo teatrale

Come si prepara uno spettacolo teatrale in maniera efficiente e divertente? Per prima cosa bisogna essere schematici e molto organizzati, sia nella pianificazione delle prove che nella scelta dei collaboratori. Come in tutti i progetti lavorativi, per spiegare al meglio come si prepara uno spettacolo teatrale bisogna ricordare che la metà del lavoro sia chiama organizzazione.

Come spiego spesso nei miei post riguardanti le guide teatrali, il secondo aspetto su come si prepara uno spettacolo teatrale è legato al divertimento e alle scelte giuste e consapevoli. Tutti fattori che sono alla base del successo.

Dando per certo di avere a disposizione un testo idoneo ad una rappresentazione teatrale (mi raccomando comunicate in SIAE che state per portare in scena un testo teatrale, sia se coperto o no da diritto di autore) e il cast di attori  e collaboratori giusti (leggete per questo il post “come scegliere il cast di uno spettacolo teatrale“), vi descrivo di seguito i 5 passi principali su come si prepara uno spettacolo teatrale.

Ecco i passi principali:

PROVE IMPRESCINDIBILI

Stabilire, di concerto con gli attori, l’aiuto regia e il costumista/scenografo, le date imprescindibili delle prove. Per imprescindibili s’intendono le prove che non si possono annullare, anche in assenza di uno o più attori. Servono al regista per organizzare la rappresentazione teatrale, montare le scene e dare indicazioni fondamentali sull’interpretazione degli attori. Una commedia teatrale originale, mai portata in scena, si prepara in almeno 2 mesi, prevedendo una prova settimanale obbligatoria e chiedendo agli attori molto studio e memoria del testo a casa.
Le prime 2 prove si definiscono “tavolino”: si legge il copione tutti insieme e il regista fornisce indicazioni sull’interpretazione dei personaggi, sull’ambientazione scenografica e sulle intenzioni morali, drammatiche e comiche dello spettacolo. Questa è una fase fondamentale per organizzare una rappresentazione teatrale. Nelle prove successive si passa ad accennare i movimenti, cercando di togliere il copione mano mano che passa il primo mese di prove. A due settimane dallo spettacolo tutte le scene devono essere montate e si deve essere in grado di fare, seppur insoddisfacente come resa artistica, una prima filata, ovvero tutto lo spettacolo senza interruzioni registiche. Il regista annoterà le cose che non vanno su carta e farà un debriefing a fine prova.

PROVE EXTRA

Pianificare, fin da subito, delle prove extra, ovvero delle prove che inevitabilmente si renderanno necessarie qualora, in prossimità dello spettacolo, il regista non fosse soddisfatto della resa degli attori.

RITIRO TEATRALE

Programmare e organizzare un ritiro di 2 o 3 giorni ad una settimana di distanza dal debutto della rappresentazione teatrale (il fine settimana subito prima, ad esempio) in cui tutto il cast è insieme al regista per condividere vita personale (mangiare insieme, fare giochi di gruppo, ecc) e approfondire lo spettacolo cercando di sviscerarlo a fondo. Ogni ritiro teatrale dovrà concludersi con una filata pulita e accessoriata di musiche e costumi.

REGOLE DEL CAST

Stabilire, al momento della pianificazione delle prove, le regole del cast: quante assenze concesse prima della sostituzione di un attore, il livello di cachet previsto, le strategie sulla pubblicità, biglietti, ecc…

CONSIGLI AL REGISTA

L’ultimo punto non è organizzativo ma è un consiglio artistico e professionale: ogni regista, per farsi trovare pronto su come si prepara uno spettacolo teatrale, dovrà assicurare a ciascun attore la massima libertà creativa nel rispetto delle regole e delle indicazioni registiche necessarie al successo dello spettacolo teatrale, oltre che conoscere a perfezione le intenzioni e la consecutio tempore del testo teatrale.

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