Tutto sommato la felicità è una piccola cosa

Trilussa non lo si studia a scuola, perché “poeta dialettale” per gli ignoranti delle scuole pubbliche significa spesso poeta volgare, e non nel senso del volgo (lingua del popolo) ma nel senso che oggi gli diamo, da ignoranti.

Tutto sommato la felicità è una piccola cosa vuol dire accontentarsi di quello che il mondo ci regala, anziché rincorrere sogni e virtù che non ci appartengono: persone prive di talento attoriale che fanno gli attori; uomini privi di capacità relazionali che fanno i venditori nella grande distribuzione organizzata cinese; donne che si avventurano in carriere d’isolamento costruite per loro da aziende sfruttatrici. Le prime dovrebbero darsi all’agricoltura o alla grande distribuzione organizzata cinese; i secondi avere il coraggio di mollare tutto e sbattersene delle capacità relazionali e darsi all’arte; le ultime pensare di fare le mamme e dare un futuro a questa umanità.

C’è un’ape che se posa
su un bottone de rosa
lo succhia e se ne va
tutto sommato la felicità
è una piccola cosa.

La poesia di Trilussa (Felicità) sottintende appieno il concetto appena espresso: l’ape fa il mestiere per cui il Creatore o la Natura o chi vi pare a voi l’ha concepita e facendo il suo mestiere, quindi donando il proprio talento al mondo che la circonda attraverso un semplice gesto quotidiano, trova la felicità. La vita, in fondo, è questa. Tutto sommato la felicità è una piccola cosa, se sappiamo cos’è quella cosa.

Pensate ad un camionista che odia guidare; ad un elettricista che non sa usare le mani; ad un allevatore di vacche vegano; ad un direttore di negozio sociopatico; ad uno psichiatra impaziente; ad un tifoso di calcio calmo e pacato…

Ora chiedetevi quanti di questi mestieri o semplici stili di vita (unitamente agli altri milioni che ho omesso per necessità di spazio) sono svolti da uomini e donne felici di farlo.

Svegliatevi dal torpore della routine e, se saprete evadere, scoprirete di aver buttato gran parte della vostra vita succhiando un bottone di rosa senza esser mai stati delle api.