Il teatro nello stile inglese

In Gran Bretagna, da molti secoli, esiste la cultura di un teatro profondamente legato alle tradizioni nazionali, al punto che si insegna teatro e recitazione in tutte le scuole, di ogni ordine e grado. D’altronde loro hanno avuto William Shakespeare

Tale radicamento del teatro nella società inglese ha prodotto nel tempo gli attori migliori del mondo occidentale.
Solo per citarne alcuni: Laurence Olivier, Audrey Hepburn, Sean Connery, Anthony Hopkins, Charlie Chaplin…e la lista è davvero lunga!

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L’attore inglese è molto simile a quello americano nel senso che adotta lo stesso schema fuori-dentro-fuori. La differenza sta nel livello dell’esposizione: l’attore inglese è più contenuto, controllato, a volte persino contratto, ma solo esteriormente; è una questione di forma, non di sostanza, e anche di gusti ma l’efficacia è analoga. A tal proposito si parla di una diatriba fra inglesi e americani: gli inglesi definiscono ironicamente gli attori americani eccessivamente “muscolari”, adatti al violento repertorio contemporaneo e non al teatro classico come quello, appunto, di Shakespeare che esige un diverso approccio culturale; gli americani di contro rifiutano questa critica e provano spesso (anche se non benissimo) a dimostrarne l’infondatezza.

Personalmente, l’obiettivo di ogni attore teatrale è quello di seguire il più possibile lo stile inglese, in cui la verità è la massima aspirazione che rende il teatro l’arte più nobile dell’uomo.