“Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli.”

Quando Oscar Wilde pronunciò queste parole noi non eravamo neanche un’idea!
Eppure eccolo qui, più attuale che mai, dopo un secolo!
Scrittore, poeta e aforista decadente dell’Irlanda di fine 800, Oscar Wilde con il celebre aforisma “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli” ha influenzato generazioni di artisti e non solo. Si pensi a Gabriele D’Annunzio, Salvador Dalì e Andy Warhol, i quali hanno costruito su tale concetto una vera e propria carriera artistica: D’Annunzio a soli 17 anni  inscenò una finta morte da cavallo per far parlar di sé; Dalì costruì il suo look eccentrico e smisurato come presupposto di una fiorente carriera artistica; Warhol condusse una vita all’insegna della mondanità, organizzando incontrollate feste nella sua famosa Factory.

Ma veniamo ai giorni nostri. Ogni giorno che passa mi rendo conto sempre più che viviamo in una società in cui, al di sopra di ogni altra cosa, non si fa altro che guardare all’estetica, all’apparenza, alla forma (pensate a quanto tempo passiamo nei solarium, nei parrucchieri e nei centri commerciali!)
I mezzi di comunicazione (ovvero i mezzi del potere) sono i primi a divulgare questo pensiero esteta, senza troppi scrupoli morali: forti della loro potente persuasione, sanno che nessuno sarebbe mai in grado di opporsi.

La Bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l’una sull’altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l’eternità.” (O. Wilde)

Et voilà! Ecco spuntar fuori cascate di immagini, foto, notizie di persone che, a mio avviso, esistessero o meno, non mi taglierei certo le vene! Ecco iniziar la gara a chi va dal chirurgo estetico più bravo: seno abbondante, labbra carnose, zigomi alti… La fiera delle bambole di plastica non chiude mai!
Purtroppo sappiamo tutti che esiste un’età in cui si è più vulnerabili e in cui ogni pensiero che passa per la testa esce fuori senza filtro,così da diventare parola o atto: è l’adolescenza, che oggigiorno è arrivata a toccare i 20 anni e più.
Ed ecco che, alla minima critica o alla minima incertezza, ci si affida a qualcuno che possa risolvere la situazione… Ma la domanda è: si è davvero più belle se inquadrate perfettamente all’interno di quei canoni imposti dai media? Davvero lo “Star System” è così potente da modificare le persone?
Mi capita talvolta di girare sul web e trovare le divertenti immagini prima/dopo delle ragazze oggi “famose”: non erano mica male prima di rifarsi! Allora perché dover cambiare un particolare del nostro corpo (naso, labbra, seno…) solo per essere uguali alle altre? C’è chi, ormai, vive di questa filosofia, chi si è fermato in tempo e chi invece la sperimentata in modo lieve.

Viviamo ormai in un mondo in cui regnano sovrani due aspetti contrastanti: da un lato gli orrori della realtà, le disgrazie quotidiane, le atrocità delle guerre, dall’altro invece l’edonismo, la bellezza della finzione e la ricerca di perfezione.
A volte non ci rendiamo conto di quale dei due aspetti ci viene presentato, tendiamo quindi a mischiare le cose e infine a reagire allo stesso modo di fronte ad una o ad un’altra notizia.
Ma noi in prima persona, esseri intelligenti e consapevoli, abbiamo voglia di cambiare? Abbiamo voglia di reagire a questo trattamento o vogliamo restare degli ZOMBIE?

FacebookTwitterGoogle+WordPress